La prima visita nutrizionale dura circa 1 ora, nella quale valuteremo insieme quali sono le strategie migliori per raggiungere un’ottimale stato di salute attraverso la definizioni degli obiettivi che si vogliono perseguire.
Mi sono Laureata in Farmacia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” e in Scienze della Nutrizione Umana presso l’Università di Roma Tor Vergata. Ho conseguito un Master di II livello in Fitoterapia. Sono iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi con matricola N° AA_074763 e svolgo l’attività di biologa nutrizionista presso il mio studio privato a Roma. Da sempre sono appassionata di fitoterapia, la scienza che studia le piante con proprietà medicinali,dette officinali. Con l’esperienza pluriennale come farmacista ho approfondito la conoscenza della nutraceutica e ho consolidato la consapevolezza che ciò che ingeriamo (sia il cibo che i farmaci) può modificare il nostro stato di salute e la nostra composizione corporea. Ho intrapreso nuovi studi sulla nutrizione umana, apparentemente distanti e opposti ma inesorabilmente congiunti dallo stesso destino: modificare l’omeostasi del nostro organismo, cioè alterare tutti quei meccanismi fisiologici che fanno di noi un essere vivente. Ovviamente in base a come vengono assunti si possono avere risultati diversi, migliorare o peggiorare il nostro stato di salute. Quindi ho unito tutte le mie conoscenze in un’unica professione: Nutrizionista a 360° perché tutto ciò che ingeriamo sia farmaci che integratori che alimenti determina ciò che siamo. ‘Noi siamo quello che mangiamo’ diceva il filosofo Ludwig Feuerbach.
Nel mio lavoro di nutrizionista in ambito pediatrico, adotto un approccio gentile e non prescrittivo, che mette al centro il benessere emotivo e relazionale del bambino. Il mio obiettivo non è imporre diete rigide o pesare ogni singolo alimento, ma accompagnare i genitori nel proporre un’alimentazione varia e bilanciata senza stress, senza bilancia e, soprattutto, senza giudizio.
I bambini abbiano una naturale capacità di autoregolazione, cioè un’innata abilità ad ascoltare e rispettare i propri segnali di fame e sazietà. Il mio compito è aiutare a preservare e valorizzare questa competenza, evitando forzature che potrebbero comprometterla.
Guido i genitori nel creare contesti alimentari sereni e strutturati, offrendo diverse proposte tra cui il bambino possa scegliere liberamente quanto e cosa mangiare. In questo modo evitiamo di trasmettere stereotipi alimentari o messaggi rigidi del tipo “questo sì, questo no”, che rischiano di generare preconcetti e conflitti col cibo.
In questo contesto si crea un rapporto di fiducia reciproca in cui il genitore ha il compito di decidere cosa, quando e dove offrire il cibo, mentre il bambino è libero di scegliere se e quanto mangiarne. Questo tipo di relazione col cibo si basa sulla fiducia e sul rispetto reciproco, e aiuta a costruire una crescita alimentare serena, autonoma e consapevole.
Durante la prima visita pediatrica mi concentro sull’ascolto dei genitori, che mi raccontano la storia alimentare del bambino, le sue abitudini, eventuali difficoltà e le esigenze specifiche della famiglia. È un momento di confronto sereno, in cui raccolgo tutte le informazioni necessarie per comprendere a fondo la situazione, senza giudizio né pressioni.
Sulla base di quanto emerso, elaboro un piano nutrizionale personalizzato, che comprende menu familiari, indicazioni pratiche, strategie educative e consigli mirati rispetto al problema o obiettivo individuato. Il mio intento è fornire strumenti concreti e sostenibili nella quotidianità, sempre rispettando lo stile di vita e i valori della famiglia.
Nel percorso sono previsti incontri successivi per monitorare l’andamento, osservare eventuali cambiamenti e aggiustare il piano se necessario. Solo in casi specifici, e laddove ci sia un reale bisogno, potrà essere prevista anche una visita diretta del bambino. Ogni passo viene fatto con delicatezza, nel rispetto dei tempi del bambino e del vissuto della famiglia.
Il mio approccio come nutrizionista con pazienti adulti si fonda su tre pilastri essenziali: ascolto, empatia e personalizzazione. Credo fermamente che ogni persona sia unica, con una propria storia, abitudini, stile di vita, bisogni e obiettivi. Per questo motivo, non esistono soluzioni standard: il piano nutrizionale deve essere costruito su misura, come un abito sartoriale, e adattarsi alla realtà quotidiana di chi lo segue.
Durante i percorsi nutrizionali che propongo, dedico tempo all’ascolto attivo e alla comprensione profonda della persona, creando un ambiente di fiducia e collaborazione. L’obiettivo non è solo quello di raggiungere un traguardo fisico, ma anche di migliorare il rapporto con il cibo e con sé stessi.
Sono convinta che l’unica dieta che può davvero funzionare nel tempo è quella che rispecchia la persona nella sua interezza, nei gusti, nei ritmi, nelle emozioni e nelle esigenze pratiche. Solo così è possibile costruire un cambiamento sostenibile, realistico e duraturo, capace di portare benessere e consapevolezza nel lungo termine.